Una risposta dovuta a Una tragedia negata

postato da demetrio [25/03/2008 09:58]

Nel mio libro tra i ringraziamenti ce ne sta uno piuttosto strano ad Erica. Lei è stata il "tu" con il quale ho dialogato di più durante la stesura del libro. Non pensate a chiamate, telefonate, mail etc etc (cioé ogni tanto pure quello) ma lei era una sorta di "tu" che mi era importante per dire. Sentivo che in lei, che quegli anni li ha vissuti e li ha vissuti a Genova, poteva capire quello che andavo dicendo. Sapevo che parlando con lei, un po' per finta e un po' per davvero, avrei chiarito il discorso che stavo facendo. I dialoghi come sempre sono indiretti e penso che uno dei momenti più fruttuosi per Una tragedia negata sia stata la stesura de Il pasto grigio, che aveva in Erica la prima lettrice editor. Ora per me avviene una cosa che è una ricchezza, Erica risponde. Il "tu" a cui segretamente avevo fatto una massa di domande mi risponde.

E sono risposte, per quanto incompiute, ma questo lo dice lei, molto molto importanti.

Sono qui la parte I e la parte II.

Io me le sono stampate, devo a Erica una risposta precisa e appassionata come la sua è stata per me.

 

Durante queste vacanze pasquali m'hanno chiesto, mentre raccontavo dei mei giri per il libro, cosa mi spingeva a scapicollarmi da una parte all'altra della penisola (hai notato Erica che le grandi città fanno fatica a ricevermi?), ecco la mia risposta era ed è ancora: perché ci sta in ognuna di queste città almeno una persona che ha comperato il mio libro e l'ha letto. E io glielo devo.

 

Se poi succede che il lettore che ha letto il libro scriva due post come quelli di Erica, beh è veramente valsa la pena passare quattro/cinque anni di scrittura matta e disperatissima.