… lavori in corso.
[queste sono le idee di un racconto che non so che voglio scrivere, perché c'è una parte di me che sa: per scrivere questo bisogna tornare a un certo 'sentimento' per niente comodo. Siccome non so se ci riesco a scriverlo, lascio qui queste noticine, tanto per non perdere questa serie di appunti che ho scritto in questi mesi su di un foglio di carta, appunti presi mentre scrivevo tutt'altro. l'ordine degli appunti è inverso. Il più vecchio è l'ultimo e il più 'recente' è il primo.]
un uomo sui 35 anni torna al paese dei suoi genitori. I suoi genitori sono ancora vivi. Papà fa il lattoniere, ma non può più saltare come un grillo sui tetti, e ora impianta ?sanitari?. E’ molto bravo anche in quello, ma sente la nostalgia di quando stava sui coppi. L’aria di primavera che si respira sui tetti. E il padre dice questo al bar, dove va quando ha finito di lavorare. Una volta non ci andava al bar, ora sì. E’ da un anno che ci va, tutti i giorni alle 6, finito di lavorare e piglia un caffè. Non beve alcolici e non fuma più. Ma va e è sta un’ora. Pensa che ha superato abbondantemente l’età di suo padre, il nonno dell’uomo sui 35, e che quindi è giusto stare al bar quanto gli pare.
la madre fa la casalinga, ma poi ha deciso che le dispiaceva non fare niente e quindi si è messa a cucire. Poi anche questo non gli piaceva. E va a fare la babysitter ad Asti. Prende ogni mattina la corriera e va a guardare due bambini piccoli. Questo lavoro gli piaceva, ma adesso un po’ di meno. Da quando prende la corriera, la cosa le pesa. Perché è strano i ragazzi si siedono e non le lasciano mai il posto. Mettono la cartella e le dicono: occupato. Lei allora sta in piedi, ma si domanda perché la fanno stare in piedi, si dice che forse sembra ancora giovane, ma non lo è. Suo figlio ne ha 35 ormai. Così un giorno ha telefonato al call center dell’azienda dei trasporti e ha parlato con una ragazza: “non mi fanno sedere – le ha detto – eppure io sono vecchia”.
l’uomo sui 35 non torna per qualche motivo particolare. Torna come quasi tutte le settimane al paese. Lui vive in città, ma poi torna nel paese. Questa volta c’è qualcosa di diverso: ha fatto un incidente. una macchina l’ha investito mentre attraversava le strisce pedonali. Niente di grave la macchina andava piano e lui si è lussato un po’ una spalla e ha il piede un po’ malandato. Non zoppica ha solo male quando l’appoggia.
l’uomo sui 35 fa un lavoro buono e gli piace pure. Fa le selezioni del personale. E’ molto bravo in quello che fa. Il giorno prima dell’incidente ha fatto un incontro con una ragazza. Lei gli ha fatto una impressione strana. Durante il colloquio, le aveva chiesto di raccontargli cosa era per lei lavorare e lei gli aveva parlato di quando da piccola faceva i cespi di cipolle con la nonna.
l’uomo sui 35 ora pensa a questa cosa delicata e pensa a sé che è altrettanto delicato: non mi sono rotto per fortuna dice, ma in realtà si è rotto.
l’uomo sui 35 ha un hobby, semplice, fa l’attore dilettante. Alla Corcetta dove abita c’è una compagnia d’attori dilettanti e lui fa quello. Stanno mettendo in scena il Riccardo III. L’uomo sui 35 è il protagonista giusto, ma lui non si sentiva così a suo agio in quella parte.
ora l’uomo sui 35 torna a casa, ed è sul treno. e sente che qualcosa è cambiato. leggermente.
l’incidente.
l’uomo sui 35 ha un nome strano, si chiama Mercurio e ha un dolore.


