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Così s?osserva in me lo contrappasso

i bene informati dicono che fare quello che ho fatto io, ovvero pubblicare un libro on line per vibrisselibri, è una cosa molto trend. Anzi lo dice la rivista Glamour che mette il bookeggiare su Internet al 4° nella sua Trend Parade 07, dicendo proprio: “4° posto: il bookeggiare su Internet. Agli aspiranti scrittori la rete offre prospettive nuove. Su
www.lulu.com puoi mettere in vetrina la tua opera. Chi la vuole in
formato libro deve pagare e il prezzo lo decidi tu. Poi è nata
www.vibrisselibri.net: oltre a pubblicare in rete è anche la prima
agenzia letteraria on line. E tutto il web si riempie di booktrailer,
pubblicità di libri come fossero film”
.

Ora tutto io pensavo di me e del mio saggio tranne che fosse una cosa *figa* e molto *glam*, ma sarà un contrappasso per il mio narcisismo esasperato.

  1. IL curatore
    19 Dicembre 2006 a 19:36 | #1

    Quella che hai fatto o quello che ti è stato permesso di fare?

  2. alice
    19 Dicembre 2006 a 20:00 | #2

    già, te lo sei meritato;-)))

  3. demetrio
    20 Dicembre 2006 a 10:19 | #3

    @ alice:
    lo so. :-)

    @ curatore:
    io in realtà volevo tenere *il saggio* nascosto in un armadietto.

    d.

  4. andrea branco
    20 Dicembre 2006 a 22:38 | #4

    dem, ma Glamour mette allo stesso posto due cose diversissime! e mi chiedo se sappiano la differenza che c’è. sembrerebbe di no. mah. però il tuo saggio merita. è figo di suo!!!-)ciao!

  5. demetrio
    21 Dicembre 2006 a 11:09 | #5

    @ andrea
    ovviamente no. Ma è un giornale di moda (mi stava venendo da scrivere *di femmine*, quasi che artifiziale si fosse impossessato di me…)

    d.

  6. lingua goliardica
    26 Dicembre 2006 a 1:52 | #6

    che si debba usare l’aggettivo trend per attirare signorotte impomatate, target supremo di Glamour, sull’argomento letteratura e cultura, la dice lunga sullo stato in cui siamo ridotti.
    Mi ricorda un po’ quella nobile usanza di tempo fa, di acquistare libri a peso, per riempire lo scaffale di casa che sennò si fa brutta figura. Che poi si trovano perle del 1943 nel mercato dell’usato, con le pagine ancora da staccare col tagliacarte.
    Leggerò il saggio, e forse lo citerò ai miei colleghi dottorandi, anzi non forse sicuramente. Detto ciò auguro buon natale, anche se in ritardo.

  7. demetrio
    27 Dicembre 2006 a 13:03 | #7

    grazie per gli auguri. e anche per la *quasi* certa citazione ai tuoi colleghi dottorandi, che così rientro in università passando dalla porta principale…

    d.

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