[copio il comunicato, ecco spiegato perché parlo di me in terza persona. Niente derive cesariane o umbertosabiane. Scaricate e leggete]
[sul FilmTv Mauro Gervasini scrive un bell'articolo su Una tragedia negata. Grazie.]
Seconda accoppiata di uscite per vibrisselibri, il progetto editoriale ?anfibio? nato da una proposta del giugno 2006 e presentato al pubblico nel successivo novembre. Dopo la pubblicazione del saggio di Demetrio Paolin Una tragedia negata e del romanzo di Andrea Comotti L?organigramma – due sguardi da due diversi punti vista sugli anni di piombo – ecco Nenio di Eugenio De Medio, e Tana per la bambina coi capelli a ombrellone di Monica Viola. Entrambi rientrano nella collana di narrativa Sans papier.
Anche in questo caso la scelta editoriale è stata quella di affrontare un tema utilizzando la doppia visione. Argomenti crudi e delicati, sensibili e nello stesso tempo coriacei, quali la difficile età dell?adolescenza e le sue violazioni, la necessità di essere amati e l?amore che diventa molesto, il passaggio alla maturità e l?umana necessità di ricostruirsi, perché la vita deve andare avanti. Storie di eroi della sopravvivenza, costretti a reinventarsi per ritrovarsi.
Il tema unico e la duplice declinazione permette una riflessione approfondita su contenuti in qualche modo ?fuori norma?, così come ?fuori norma? è la collocazione di vibrisselibri, in un?area intermedia tra l?editoria ?industriale? e gli editori medio-piccoli, utilizzando il web per dare voce a testi di valore, pur nella ferma convizione che i ?veri? libri sono quelli cartacei.
[questa domanda la rivolge Tommaso, un personaggio di un mio racconto, ad un ipotetico uomo ed è tratta da una cosa molto più lunga che ho scritto, ma che per ora sta bene dove sta. Mi interessa qui porre semplicemente a tutti la stessa domanda.]
Io mi chiedo voi volete liberare i poveri, ma Gesù ha detto Beati i poveri perché di essi è il regno dei cieli. Se voi togliete i poveri il regno dei cieli non verrà. Se i poveri diventano ricchi, beh diventano qualcosa di peggio, perché il loro guadagno è già in questo mondo. Il Male è necessario perché avvenga la redenzione. Se voi lo togliete che serve dio? Bisogna che il Male rimanga tale, che non venga modificato; bisogna che la gente soffra, s?ammali, muoia, uccida e venga uccisa, proprio perché così è possibile che alla fine dei tempi dio si mostri.
Un esempio: un bambino nasce e sembra normale, poi si scopre che ha una malformazione: è giusto che l?abbia, è normale che l?abbia, perché è segno che questa vita, la mia la sua quella di questo ipotetico bambino, non è per niente salva. Come possiamo amare qualcosa che è già salvo? Come possiamo amare qualcosa che non sia imperfetto, fragile e perduto? Si ama solo ciò che è male, solo ciò che è toccato dal male, nella speranza che quell?amore redima e tolga. E? una speranza, è vana e ci costringe ad amare qualcosa in continua agonia. Lei invece, ritornando all?esempio, vuole guarire effettivamente il bambino della sua deformità. Ma se il bambino è sano, è inutile amarlo.
(qui, se volete si sente la mia voce e la mia intervista)
se vi capita, lunedì alle ore 11.45, sintonizzatevi su Radio Popolare (qui le frequenze e qui la possibilità di ascoltarla in streaming) e dovreste sentire, verso le 11.45 appunto, la mia voce in diretta mentre partecipo alla trasmissione Zoe.
Argomento della chiacchiera: Una tregedia negata.
…vi capita allora, se siete di passaggio o meno, venite domani al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, ore 18.30. Presenteremo Una tregedia negata e tutto il progetto Vibrisselibri. Ci saremo io, Giulio Mozzi e Marco Revelli.
Venite, leggete, partecipate, domandate. Ecco.
prima di tre:
se vi capita, andate su Macchie di Silenzio. E’ una iniziativa bella e civile. Ringrazio Alice che ha inserito Una tregedia negata tra i contributi.
seconda di tre:
se vi capita e siete a Torino, mercoledì 7 febbraio al Circolo dei Lettori di via Bogino 9, alle ore 18.30. Io, Giulio Mozzi, Luca Rastello e Marco Revelli parleremo di Vibrisselibri e del mio libro.
la terza di tre:
se vi capita andate su BombaSicilia, gurdate il nuovo sito e scaricate il nuovo numero.